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Sulla lingua dei Celto-Liguri La lingua dei Gaeli (Celtico Q) è chiaramente imparentata con il celtico continentale, soprattutto con il Celtiberico. Come spiegare la posizione del Celtico Q all'estremo occidente? Si dice che la trasformazione del suono /kw/ iniziale in /p/ sia avvenuta dopo la partenza dei primi celtofoni dalle loro sedi iniziali centroeuropei dove questa trasformazione è avvenuta; così è presente non solo in gallico, ma anche in leponzio (celtico non gallico). Poi, questa trasformazione ha interessato anche una parte del cosiddetto gruppo italico, così il gaelico e il Celtiberico si allineano per certe cose con il latino, mentre il gallico e il leponzio si allineano con l'oscoumbro, cf. latino "-que" come congiunzione (et) rispetto all'oscoumbro "-pe". Comunque, è chiaro che tutte queste lingue erano abbastanza strettamente imparentate nell'ambito dell'italo-celtico, o indoeuropeo sudoccidentale, come intuito da Antoine Meillet nel 1922 e confermato dalle simulazioni di Don Ringe dell'Università della Pennsylvania tuttora in corso. Tra l’altro, il celtico stesso non è altro che uno sviluppo dell’indoeuropeo centroeuropeo, dovuto forse all’apporto di altri indoeuropei provenienti dalle Steppe (i cosiddetti Traco-Cimmeri, ecc.). (?) D’altra parte, il celtico non presenta grandi innovazioni fonetiche (perdita della /p/ iniziale indoeuropea), mentre il germanico, ad esempio, viene completamente trasformata dalla prima rotazione consonantica. Ma come spiegare anche le caratteristiche "strane" (mutazioni iniziali) del celtico insulare, non solo gaelico ma anche gallese, cornico e bretone? Secondo Theo Vennemann, sono dovute all'influenza di un "sostrato atlantico" collegato alla cultura megalitica (gli Atlantidi?). Tra l'altro, Vennemann individua tre sostrati pre-indoeuropei diversi nell'Europa occidentale: bascoide, atlantico e nordico (quello che ha contribuito alla formazione del germanico). Tra l’altro le mutazioni iniziali si ritrovano in Sardegna e Corsica (no?) e anche in alcune lingue del Senegal, tutte aree possibilmente influenzate dalla civiltà megalitica atlantica. (Per chi si chiede come possono i senegalesi neri continuare una tradizione linguistica europea, la risposta è: come può Bob Marley continuare la tradizione linguistica degli anglosassoni o Pelé quella dei Lusitani; d’altronde, la popolazione dei Fulani, detti anche Peul, presenta delle caratteristiche che fanno pensare a un meticciato con una popolazione bianca). Poi, sarebbe interessante uno studio che cerchi di stabilire delle corrispondenze serie tra la mitologia irlandese e quello che si sa dalla storia o dall’archeologia. Cioè, sembra chiaro che i Fir Bolg erano dei Belgi, ma se i Belgi parlavano una lingua simile al gallico vuol dire che loro hanno abbandonato la propria lingua e adottato quella della maggioranza di lingua gaelica; oppure potrebbe significare, come abbiamo detto in un altro contesto (parlando dei Baschi = Aquitani), che i Belgi non parlavano gallico, bensì una lingua (comunque) celtica intermedia tra gallico e gaelico. Infine, è possibile che la lingua degli irlandesi preceltici assomigliasse al pittico (che a sua volta potrebbe essere una lingua come il ligure, cioè indoeuropeo preceltico oppure anche non indoeuropeo), ma sono tutte cose da studiare. Ultima cosa: un’altra area di studio interessante è quella del rapporto tra l’Irlanda e la Provincia romana della Britannia, un argomento trascurato dagli irlandesi fino ad anni recenti in omaggio al principio dell’Ibernia invicta, ma a nord di Dublino è stata scoperta recentemente una specie di Hong Kong (o meglio di Livigno) di epoca romana. Poi esistono anche tombe romane e si sa che operavano mercenari "romani" (probabilmente ex militari) in Irlanda. Tutto un capitolo interessante. Tra l’altro, c’è stato un altro periodo paragonabile nel sud-est dell’Inghilterra tra la spedizione di Cesare e la conquista di Claudio. In quel mezzo secolo, i romani hanno fatto un’opera di "ammorbidimento" dei rudi insulari basato soprattutto sulle esportazioni di vino, una specie di narcotraffico ante litteram, no? Cechin di Rus |
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